10 maggio, 2010

Ci vuole ricerca, ci vuole pazienza

Ci sono pensieri duri ed insieme fragili come la pelle di un tronco, il tronco di un ulivo.

E quando mi prendono questi pensieri così, vorrei solo avvicinarmi di più, per riuscire a vedere i percorsi sull’epidermide dell’ulivo, la geometria attorcigliata su se stessa.

Ho bisogno di un albero che si abbraccia da solo, legato in maniera ostinata al terreno. Solo in qualche caso, in quelle strette puoi trovare un accesso. Ma sono alberi rari.

Ci vuole ricerca, ci vuole pazienza.

07 maggio, 2010

Io e lei, e le alghe

La spiaggia di questi giorni ha i colori più belli dell’anno.

Ci puoi camminare vestita con il cappottino leggero rosso e vedere bambini in mutandine che fanno le prove per l’estate. La spiaggia in primavera sembra un mercatino delle pulci, ci trovi steso, accanto alle impronte minuscole dei granchi, tutto quello che il mare ha conservato durante l’inverno. Ossi di seppia, plastiche di ogni tipo, le alghe marroni che lasciano un cordone di ombre e odore di mare ancora più forte.

Qualcuno verrà a ripulire il tappeto tra qualche giorno e di questo bazar rimarrà l’impressione per chi d’estate il mare preferisce guardarlo dalla torre.

Mentre camminiamo, ci ripariamo dagli schiaffi del vento, e tu mi racconti, ed io io mi stupisco, di come sia possibile non amare il gelato alla vaniglia, nel suo guscio di cioccolato, accanto alla tazzina del caffè.

Posso raccontarti le storie che a tutti sembrano eccessive, posso dirti le bugie con gli occhi tristi, dirti che sono completamente serena, e tu ci credi, ed insieme sai a cosa non credere.

Abbiamo in comune la mia cameretta, abbiamo coltivato le stesse tre lenticchie nel batuffolo da bambine, e parliamo la stessa lingua di mare e di alghe.

28 settembre, 2009

Degli smarrimenti

Per me, che riesco a nominare l'essenza delle cose e non la loro assenza.
Per me, a cui l'orgoglio tappa la bocca e dallo spiraglio entrano spifferi e suoni lontani.
Per me, a cui fa male tutto perché niente diventa innocuo, col tempo.

Per me, per quando mi si spezza il respiro davanti all'Auriga di Delfi, perché quei solchi lungo i corpo di bronzo, e la perfezione delle ciglia, e i ricciolini intorno al viso, e la postura di quegli arti parlano a voce alta con un linguaggio universale.

Per me, che sono un po' triste e non lo dico né lo spiego.

Ecco.

Per me. Che mi smarrisco e mi ritrovo nelle favole che scrivono i due amori della mia vita.

07 agosto, 2009

Colori al sole II



Io non ho ancora le parole, nemmeno oggi. Ma ho altri colori, e forse basta. Insieme al maestrale che è finalmente arrivato, dovrebbe bastare a scacciare quelli che da bimba chiamavo "i bui".

Colori al sole I






In questa estate che non è estate, in questo anno che non è un anno, in questo blog che non trova le parole per raccontare laLila, servono immagini nette che parlino dei colori di casa mia, in questa estate di questo anno.

09 febbraio, 2009

Lunedì

Forse oggi inizierò ad avere meno freddo, forse Fab riprenderà ad usare la moto.

Sono stati mesi silenziosi. Nocciole e sassi si sono depositati sul fondo dello stomaco e molte cose sono state scoperte e chiamate con il loro nome. Mi sembra che l'inverno quest'anno mi abbia tradito, che abbia ovattato e coperto tutto il colore con troppo bianco, troppa neve, troppo silenzio, mentre io ero lì, a cercare carote arancioni per far respirare pupazzi sbilenchi.

Oggi vorrei chiudere l'inverno in solide scatole di cartone, perché ho bisogno di sole, e di colore, e di rumore, almeno fino all'estate.

03 settembre, 2008

04 agosto, 2008

C'è un tempo


C'è un tempo per tutto.
Questa è la stagione per crescere.

Vorrei crescere intensa e fitta come le bouganville di casa.
Ed oggi te ne ho parlato, mia piccola, ed abbiamo deciso che diventi grande anche tu.

"Je n'oublierai jamais. Promis."

Non dimenticherò mai di essere piccola con te.
Per sempre, quella voce di bambine.
Per sempre, le nostre ore di agosto, dopo il mare.

02 luglio, 2008

laLila corre ma ogni tanto si ferma


Nel silenzio della mia campagna, tra i trulli. Che forse avere un tetto a punta, e pietre, e terra, e farfalle notturne intorno, aiuta. Nel fresco della sera, con le chiacchiere di Paola che si confondono con quelle delle cicale.

Aspetto le lucciole, ho sempre saputo tradurre la lingua di quelle che si vedono tra i trulli.

laLila non scrive ma corre


Foto di anni fa, sensazione di oggi. Pomeriggio di pensieri oltre la siepe, sguardo lungo il muro. L'affanno di correre dietro al mondo non concede tregua alla mia insofferenza. E la pelle si screpola un po', mi chiede mare, ed io non so più se sto vivendo o solo correndo.

04 marzo, 2008

laLila ritorna a primavera

E' come se tutto profumasse di inizio primavera. Come se tutti si stessero preparando per una festa, e avessero respiri di novità.

Vestiamoci di fiori, dicono gli alberi.

Ed anche io dovrò cercare pantaloni di lino e magliette viola. E quaderni verdi, per scrivere della primavera, per disegnare prati con i miei piccolissimi pastelli nuovi.

Ho in testa pensieri che sono come uccelli, oggi, e questa frase mi ricorderà per tutta la vita la mia nonna matta che profumava di bosco.

28 novembre, 2007

Tonight


"vedere la neve che cade sul mare è un privilegio"


Quando mi manca laTita mi manca la mia città.
Quando mi manca la mia città mi manca il mare.
Ed il vento.

E quando mi manca il vento mi mancano gli inverni con laTita, che segnava su un quadernino povero - lei non aveva un moleskine - le mie frasi. Insieme ai suoi lunghi racconti strampalati. Insieme agli scontrini dei bar.

Ma lei stasera mi ha promesso che mi spedisce un pacco di quadernini.

Ed io sorrido, anche perché il mio amore mi ha chiamato e sta per tornare.

Polaroid

Ma te le ricordi quel gruppo di signore sul lungomare?
Ed il cagnolino grigio sotto i piedi dell'uomo che ti sedeva accanto?

Ed il matrimonio nella piazza? La donna vestita di rosso che faceva giocare il piccolo sul muretto della chiesa? Ed il suo cappello, come non ricordarlo.

E poi quel ragazzo che accompagnava il vecchio sul grande balcone, il padre, immaginammo, per fargli vedere il mare? Anche questo, lo immaginavamo, ma su un grande balcone non si può che andare per guardare il mare. O per sentirlo, come dicevi tu.

Quanto ci piaceva, quel ragazzo. E quanto ci sembrava tutto così retorico, le signore, il cagnolino, il matrimonio, il cappello sul vestito rosso, il vecchio fragile ed il ragazzo sensibile.

Eravamo due giovani snob, io e te, così felici e ridicole. Ed era bello leggerti Brecht sul lungomare, mescolarlo ai tuoi sogni di teatro, di purezza assoluta. Con la tua Polaroid nello zaino, che un giorno ti avrei perso in un viaggio.

Abbiamo fermato milioni di immagini, noi due, e solo tu hai una memoria pari alla mia. Forse per questo, parlarti per ore, ancora oggi, è la cosa più bella che posso fare in questa sera stranamente silenziosa.

27 ottobre, 2007

Le fate sono al lavoro...


... e laLila è felice, emozionata e felice.
Imbranata e felice.
Persa tra le risaie e felice.
Con mille idee e felice.
Con mille cose da fare e felice.

26 settembre, 2007

Il pleu sur la ville


Su questo pomeriggio che finisce e che mi promette cibo buono per la sera, fatto in casa da me come avviene così di rado, e chiacchiere fitte, e pagine nuove da scrivere nel mio magico quadernino. Oggi prendo fiato, perché poi da domani scompaio per due giorni. Prendo fiato ed annuso quest'aria di pioggia, dopo aver cercato di far capire alla gatta che, quando piove, le sue meravigliose, morbide zampine, lasciano le impronte sulla moquette.

Ore otto e zero otto

Seconda foto autunnale: oggi laLila mette le calze! E cerca un po' di coraggio per uscire, questa mattina in cui piove e fa freddo e sarebbe così bello rimanere sul divano con un bel libro.

25 settembre, 2007

Autumn in Milan


Quest'anno, cada il mondo, fotograferò l'autunno. Quella di oggi è la prima foto, nei Giardini di Porta Venezia.

Non mi si vede ma sono con il naso all'insù per guardare le bolle di sapone, con la busta con le scarpe nuove che dondola allegra, con il cuore e la testa pensosi che cercano leggerezza e con il telefonino che sta per squillare, anche se io non lo so ancora.

Mi piacerebbe moltissimo che qualcuno, fotografando l'autunno, avesse fotografato me che guardo la bolla.

14 settembre, 2007

Sapori

C'è il sapore dell'uvetta, anzi, del pane con l'uvetta, con cui ho fatto colazione ieri. L'uvetta sta bene nel pane, che diventa pan tramvai, come lo chiamava la mia nonna. E ad un certo punto mi ha fatto ridere, il pan tranvai, da quando ho scoperto che il nome è la trasformazione italiana di Tramway, il pane che in Inghilterra si trova in metropolitana, e si mangia come un dolce.

C'è il sapore dei finferli, ah i finferli nei rifugi in montagna.

C'è il sapore della frutta a settembre, ed io stasera corro a cercarlo, quel sapore, insieme al sapore della cucina di mia mamma.

Mentre aspetto di vedere se sarà un inverno di arance tagliate, con le noci spezzettate sopra, o di mele al forno e pere cotte nel vino. Ogni anno me lo chiedo, più o meno in questo periodo.

Vorrei che questo fosse un inverno di frutta calda, con le scaglie di mandorle e gli amaretti tritati.

29 agosto, 2007

Batgirl

I pipistrelli, a Milano, non li avevo ancora visti.

E questa mattina, aprendo la porta dell'ufficio, ne ho trovati due. Che volavano, vicini. Ed io, che ho paura persino dei grilli, non mi sono spaventata per nulla.

Li ho trovati follemente romantici, ho immaginato che lei che si fosse persa e rifugiata qui e che avesse chiamato tutta la notte - col radar - il suo compagno. E che lui avesse coraggiosamente sfidato la morte fatta di scope per venire a liberarla.

Inventavite, bat edition